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Fucina Narrativa

Il tuo romanzo ha bisogno che tu viva

Ecco perché scrivere non basta

Immagine di una macchina da scriva appoggiata su un tavolino

I momenti in cui non si scrive capitano, è inutile girarci tanto intorno: non siamo sempre iper produttivi, non siamo sempre in focus, non sempre le parole arrivano sulla carta nel modo in cui vorremmo. E questo non significa che dobbiamo sentirci in colpa, anzi: forse è proprio quando non scrivi che stai facendo il regalo migliore alla tua storia.

Mi spiego meglio: questi momenti in cui riesci a fermarti e guardare il mondo oltre allo schermo del computer sono importantissimi. Tu, come scrittrice o scrittore, hai bisogno di vivere per scrivere bene.

Hai bisogno di uscire, osservare le persone che camminano accanto a te, ascoltare i loro discorsi. Solo così puoi avere nuove ispirazioni, perché le storie nascono dall’osservazione del quotidiano: anche il gesto più piccolo e apparentemente insignificante può racchiudere in sé il seme di una potenziale storia.

Fai una passeggiata, osserva la città in cui vivi con occhi nuovi: c’è così tanta bellezza da raccogliere e di cui fare tesoro. Cercala in ogni angolo.

Siediti da qualche parte e prova, per esempio, a soffermarti su un gruppo di amici che chiacchiera. Noterai come ciascuno parla in modo diverso, ci sarà chi gesticola in maniera molto vistosa, chi parla in modo colorito, chi ha l’abitudine di torcersi le mani quando gli rivolgono una domanda… ecco, tutti questi piccoli dettagli ti aiutano a caratterizzare i personaggi, a fare in modo che tutti abbiano una loro personalità autentica. Quello dello scrittore è un lavoro di osservazione della realtà e le persone sono una delle fonti di conoscenza più profonde a cui possiamo attingere.

Fai esperienza anche della noia, concediti di annoiarti, perché sono proprio quei momenti in cui ci sembra di “non fare nulla” che stimolano la creatività. 

E, soprattutto, prova a stare con le tue emozioni. Sperimenta la rabbia, la gioia sfrenata, il dolore; lascia che ti attraversino, che ti scavino dentro, fai tue tutte le sensazioni che provi. Non è sempre semplice, lo so: in generale, riuscire a stare con le proprie emozioni senza giudizio è un grande traguardo per la propria crescita personale, ma imparare a farlo ti darà qualche asso nella manica da giocare durante la partita contro il foglio bianco. Perché tutte le emozioni che vivrai si tradurranno in autenticità nei personaggi.

Ogni persona che incontriamo ci può insegnare qualcosa e dare un nuovo punto di osservazione della realtà. Quindi fai incontri, lascia che le persone ti raccontino parte del proprio mondo, che si svelino a te. L’umanità che ci circonda, se ci pensi bene, è bella. C’è tanto di buono nelle persone, se siamo disposti a vederlo. 

Allenati a osservare il mondo con curiosità, ad ascoltare senza giudizio, vivi intensamente ogni emozione, anche quelle non vorresti guardare in faccia. È questo che fa la differenza fra “scrivere” e “scrivere con una penna in mano e il cuore nell’altra”.

Se senti di aver bisogno di una guida o un supporto narrativo, scrivimi a info@fucinanarrativa.it

Ciao, sono Barbara! Sono editor e ghostwriter

Lavorando nell’editoria, ho capito che ciò che spesso manca agli scrittori emergenti è uno spazio sicuro in cui sentirsi accolti, capiti e guidati. È da questa necessità che è nata Fucina Narrativa: un luogo in cui ogni storia viene affinata con cura, senza mai perdere la sua autenticità.

Che tu abbia appena avuto l’idea per una storia o che ci sia già un manoscritto pronto nel tuo cassetto, qui troverai il percorso su misura per te.